Povere querce!

Senigallia 30/11/-0001 -
All’interno della rotatoria in via Giordano Bruno sopravvivono, in mezzo allo smog e al cemento, un gruppo di querce, perché nessuno si occupa di loro?

di Claudia Costantini
claudia@viveresenigallia.it


Stanno lì in mezzo al traffico, i rami neri e ritorti rivolti verso il cielo quasi a chiedere un’ respiro di aria fresca. Alte e nere senza un’ombra di verde intorno contribuiscono a rendere ancora più cupo il paesaggio, già appesantito dal cemento e dal ferro delle nuove costruzioni venute su , negli ultimi anni, come funghi. Lugubri anime in cerca di un po’ di pace.
Quale sarà il loro destino? Nessuno sembra occuparsi di loro; eppure è sotto gli occhi di tutti che hanno bisogno di aiuto. Luca Conti del W.W.F. ci ha spiegato che la specie “Quercus Quercus”, a cui appartengono le querce in questione, sono protette da una legge regionale secondo la quale non si possono abbattere a meno che non vi sia un grave rischio per l’incolumità pubblica. Inoltre, anche nell’ipotesi che sussista questo rischio, per abbatterle è necessaria comunque l’autorizzazione del Corpo forestale.
Non si possono abbattere per legge, ma lì dove sono, nel bel mezzo di uno dei nodi nevralgici del traffico senigalliese, sono condannate ad un’esistenza a dir poco precaria. Nell’attesa che qualcuno si occupi di loro non resta che sperare che sopravvivano perché sarebbe veramente triste vederle abbattute a causa dell’indifferenza.


Clicca per ingrandire





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 marzo 2004 - 2336 letture

In questo articolo si parla di