il resto del carlino: Rose e lacrime sulle bare

Senigallia 30/11/-0001 -
Ieri l'addio alla mamma e ai due bambini uccisi dalla follia
Un'applauso ha salutato Cecilia Torcelli e i figli Erika ed Andrea.


ARCEVIA — La giornata primaverile ed il sole hanno fatto da stridente contrasto all'atmosfera di dolore e di partecipazione ai funerali della 36nne Cecilia Torcellini e dei suoi due figli Erika ed Andrea, tenuti ieri pomeriggio nella piccola chiesa di San Pietro in Musio. Arcevia ha voluto dare un segno forte di partecipazione ed il Comune ha decretato il lutto cittadino.
Il sindaco, Silvio Purgatori, a nome dell'intero paese ha voluto stringersi accanto ai familiari, colpiti in maniera tremenda dalla follia omicida di Arduino Sgreccia.
Alcune centinaia le persone che hanno seguito il rito funebre dal piazzale della chiesa che non è riuscita ad accogliere tutti. Così, sono stati installati due altoparlanti per consentire di seguire il rito funebre anche a chi non ha trovato posto all'interno.
Commovente l'arrivo dei compagni di classe e di scuola di Erika, arrivati assieme ai loro insegnanti ed al personale dell'istituto di Castelleone di Suasa.
Tutti i settanta studenti sono entrati in chiesa in un mesto corteo, portando ognuno una rosa bianca. Qualcuno ha anche voluto regalare ad Erika un disegno, con frasi spontanee, dettate dal cuore. Occhi rigati di lacrime e segnati dalla sofferenza e dalla costernazione per la tragedia che ha colpito Erika.
Presenti, in silenzio, anche i bambini della scuola elementare di Palazzo con le maestre, anche loro portando una rosa bianca in segno di testimonianza di affetto verso il loro piccolo amico.
Poi le compagne della squadra di pallavolo nella quale militava Erika, arrivate con le loro tute ed un pallone sul quale avevano apposto le loro firme.
Ma fuori della chiesa erano davvero in tanti, vicini, conoscenti, persone che comunque non hanno voluto mancare in questo triste momento. Anziani, giovani, donne, sui volti dei quali l'emozione e la commozione erano palpabili. Emozione che probabilmente è stata la causa di qualche malore, per fortuna lieve.
In pochi sono riusciti a trattenere le lacrime e c'è chi si è lanciato andare a singhiozzi e pianti dirotti.
Al termine del rito, un applauso ha salutato l'uscita delle bare dalla chiesa, tra mazzi e corone di fiori. Prima il feretro di Cecilia Torcellini, seguita da quelli di Erika ed Andrea. A spalla le tre bare affiancate sono state trasportate in corteo fino al cimitero di S. Pietro. Fin dalle 11, quando i feretri sono giunti in paese, è iniziato il mesto pellegrinaggio di parenti ed amici.
Testimonianze di affetto da parte di conoscenti che hanno voluto ribadire con la loro presenza la partecipazione al lutto dei familiari.
Abbracci per Angelo, il fratello di Arduino Sgrcccia, per la moglie Orietta e per gli altri familiari.
Straziante l'arrivo in chiesa anche della mamma e dei parenti di Cecilia Torcellini. A loro hanno cercato di portare conforto un po' tutti, anche se il vuoto rimane incolmabile.
di Sandro Galli





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 marzo 2004 - 2290 letture

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