corriere adriatico: Due paesi si uniscono nel dolore

Senigallia 30/11/-0001 - Anche il sindaco di San Lorenzo in Campo decide il lutto cittadino per l’ultimo saluto alle vittime della tragedia di Arcevia.

Arcevia - Arcevia e San Lorenzo in Campo uniti dal dolore. Un "gemellaggio" che nessuno dei due comuni avrebbe voluto.Silvio Purgatori, sindaco del comune colpito dalla tragedia ha confermato la volontà di sancire una giornata di lutto quando saranno celebrati i funerali di Cecilia Torcellini ed Erika e Andrea Sgreccia. Tutta la di Arcevia sarà segnata a lutto per esprimere il cordoglio di tutti i compaesani.
Ma anche se non c'era una delibera di giunta a deciderlo, Arcevia il lutto cittadino lo avrebbe deciso da sé. A dimostrarlo i volti che anche ieri si incontravano circolando per le strade montane dell' entroterra senigalliese.
Nessuno ha più voglia di parlare, tutti vorrebbero dimenticare o ad­dirittura pensare che si sia trattato di un brutto sogno. Quanto accaduto nella frazione di poco più di 60 anime provoca una serie distati d’animo altalenanti. All'incredulità segue il ricordo di chi erano le vittime, Andrea e Erika, i figli di Arduino Sgreccia pieni di vita e solari.
Un pensiero anche alla mo­glie Cecilia Torcellini rimasta sempre vicino al marito, anche nei momenti più dift'icili. Pen­sieri, questi, che fanno ac­cennare agli arceviesi un sor­riso. In un istante però il viso viene segnalo dalle lacrimequando si toma con i piedi per terra e ci si rende conto di cosa è accaduto loro. Non appena ar­riverà il nulla osta del ma­gistrato per la sepoltura (la data si conoscerà dopo l’autopsia che avrà luogo oggi), saranno fissati i funerali e Arcevia ha annuncialo che sarà presente in forze.
Il se­condo, e forse più importante passo, sarà quello di stare vicino ai familiari che hanno innanzi una vita dura. E a pochi chilometri da San Pietro in Musio, in provincia di Pesaro, anche San Lorenzo in Campo soffre per la tragedia. Il primo cittadino non ci ha pensato su due volte e ha stabilito che il paese osserverà un giorno di lutto quando si svolgeranno i funerali. Anche la comunità lauretina è rimasta segnata nel profondo dalla vicenda di Arcevia perché le tre vittime erano conosciute praticamente da tutti.
Anche in questo caso la domanda è una sola: "Perché?". La risposta sta nella mente di una so!a persona che lotta tra la vita e la morte in un letto d'ospedale dopo che ha tentato di togliersi Ia vita non appena ha sparato alla sua famiglia. Tutto si limita a questo dilemma. Nessun commento nei confronti dell'omicida verso il quale il sentimento che emerge dalle poche persone che hanno voglia di parlare è più vicino alla compassione.
di Ma.P.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 marzo 2004 - 4275 letture

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