il messaggero: Incontri proibiti nell'harem

Senigallia 30/11/-0001 -
A Montemarciano tre gestori del night a giudizio. L'accusa: sesso nel privè.


MONTEMARCIANO - Per qualche cliente affezionato era diventato un "Harem" di nome e di fatto, con tutte quelle spogliarelliste pronte ad abbandonare la pista e sbarazzarsi degli striminziti e residui veli in incontri separati, a tu per tu e a luci rosse. Ora i manager del locale di Marina di Montemarciano (già "Terzo Millennio") dovranno difendersi in un processo dall'accusa di averlo trasformato in un'oasi di trasgressione spinta a pagamento, popolata da bellezze d'imponazione mozzafiato ingaggiate per ricoprire il ruolo di concubine. Mirteo Baccani, Anna Manfredi e Gabriele Francesconi negano di avere sconfinato nell'illecito.
Una professionale attività imprenditoriale nel mondo della notte, la loro. Ma ieri, in udienza preliminare, gli è andata storta. Incoraggiata dal pm Pucilli, il gip Grassi li ha per il 26 maggio, quando dovranno comparire di fronte al collegio del Tribunale di Ancona: Baccani (40 anni, recidivo) e la Manfredi (30 anni), difesi dall'avvocato Annalisa Losacco finiti in manette dopo l'irruzione di polizia che una notte del giugno 2002 aveva "guastato la festa" all'Harem privè sequestrandolo - sono imputati per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e per quello di aver assunto dipendenti immigrate non in regola col DI 286/98.
La seconda accusa è stata formalizzata anche per il ravennate Francesconi (che fu solo denunciato ed è assistito dall'avvocato Nando Piazzolla) assieme a quella del favoreggiamento dell'illecita permanenza in Italia di lavoratrici straniere, alle quali avrebbe pagato il soggiorno in albergo.
Stralcio con rinvio per la posizione di due prostitute d'alto bordo ucraine (chi non si accontentava di lap-dance e strep-tease avrebbe scucito anche più di 75 euro per un "fuori menù" di 15 minuti a base di sesso mercenario), che devono rispondere solo di false dichiarazioni d'indentila agli agenti.
Il "fermi tutti, polizia" aveva sorpreso una ventina di clienti, 8 entreneuse (una nigeriana, le altre per lo più russe o dell'Est Europa) tutte tra i 20 e i 40 anni ufficialmente ingaggiate come spogliarelliste.
di Gianpaolo Milzi





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 marzo 2004 - 10483 letture

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