Quale futuro per Palazzo Gherardi?

Senigallia 30/11/-0001 -
Alleanza Nazionale sfida l’Amministrazione comunale in un dibattito aperto al pubblico in cui si faccia chiarezza sul possibile utilizzo dell'ex sede del liceo classico.

di Claudia Costantini
claudia@viveresenigallia.it


La vicenda di Palazzo Gherardi sembra non aver mai fine. Dopo la decisione della Provincia di spostare in pianta stabile il Liceo Classico nella sede dell’ex Corinaldesi, Alleanza Nazionale fa sentire di nuovo la sua voce. Il Consigliere Provinciale Massimo Bello, infatti attacca duramente il modo in cui negli anni è stata gestita la politica relativa all’edilizia scolastica cittadina.
L’accusa che si muove al Comune, proprietario di Palazzo Gherardi, è di non aver provveduto in maniera adeguata alla manutenzione sia ordinaria che straordinaria di quel Palazzo considerato il centro culturale della città. Ciò ha fatto sì che la struttura non risultasse idonea ad ospitare una scuola. Quello che durante gli anni, secondo A.N., è passato in secondo piano è che Palazzo Gherardi ha una grande importanza a livello culturale per la città perché si situa in un contesto urbano di cui fanno parte importanti edifici storici come il Palazzetto Baviera e la Biblioteca. Questo sarebbe bastato a farne una sede idonea per il liceo classico.
Ma la Provincia ha deciso diversamente disattendendo le aspettative di quanti speravano un rientro del liceo a palazzo Gherardi.
Ora c’è il problema dell’utilizzo che se ne farà; proprio a tal proposito Alleanza Nazionale lancia un proposta all’Amministrazione comunale e, di conseguenza, anche alla Provincia: un incontro- dibattito pubblico, magari proprio a Palazzo Gherardi, in cui stabilire il quadro esatto della situazione e definire in maniera chiara il futuro impiego dell’edificio. Questo incontro è necessario, spiegano i portavoce di Alleanza Nazionale, affinché venga stabilito che Palazzo Gherardi rimanga patrimonio della città e non venga “venduto” o peggio “svenduto” per rinvigorire i bilanci comunali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 marzo 2004 - 1976 letture

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