Ancora jazz al Gratisclub

Senigallia 30/11/-0001 -
Dopo il grande successo della rassegna "Sotto le stelle delle Jazz" il Gratisclub offre altri cinque giovedì di grande musica.

di Giulia Torbidoni
giulia@viveresenigallia.it


Si è conclusa ieri sera la seconda edizione della rassegna “Sotto le Stelle del Jazz” nata dal connubio tra il gratisclub e l’Assessorato per le Politiche Giovanili del Comune di Senigallia. Il concerto finale ha visto sul palco ben diciotto elementi, una vera Big Band che ha saputo trasmettere emozioni ed entusiasmo con le musiche di Maria Schneider e di Kenny Weheleer, compositori non facilmente conosciuti, ma che hanno catturato il pubblico.
Si è espressa così la Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti, portando al pubblico un repertorio musicale che raccoglie esperimenti sonori potenti ed importanti. Musiche che si sviluppano su un gioco sonoro tra i vari strumenti, anche di botta e risposta, che permette la comunicazione di sensazioni evocative, veicolate anche da rapidi passaggi dagli accesi volumi e ricchi ritmi agli assoli quasi in sottovoce.
Il tutto è stato il risultato di un lavoro profondo che ha scandagliato ciascun pezzo al fine di evidenziare tutti i messaggi da comunicare. Un lavoro che si è creato anche su prove delle singole sezioni componenti la Band.
Uno studio anche difficile perché doveva portare i componenti dell’orchestra ad una sorta di simbiosi tra loro stessi e le musiche estremamente evocative e descrittive.
Dunque la fedeltà alle composizioni ha richiesto un grande sforzo energico che ha portato i suoi frutti ad essere sicuramente raccolti dal pubblico.
Le musiche scelte sono state nuove per una Big Band in quanto anche descrittrici drammatiche di immagini smorzanti quell’entusiasmo cieco che solitamente si pensa proprio dell’esibizione di una Orchestra.
Bisogna perciò riconoscere al questa Big Band il merito di aver proposto un repertorio innovativo, profondo e difficile da eseguire in tutte le sue sfumature e di essere riuscita a comunicare e a farsi apprezzare dal pubblico.
Il pubblico ha infatti recepito in maniera sublime i vari colloqui tra gli strumenti e i racconti delle musiche espresse ed ha apprezzato e risposto con istintivo entusiasmo, non dettato dalle leggi e dagli stereotipi di gradimento, ma in base alla propria sensibilità toccata.
Il luogo ha poi, come anche nelle altre serate, permesso un contesto estremamente suggestivo e intimo, ma anche esplosivo se si considera la potenza dei diciotto strumenti in un luogo raccolto e quasi privato.
Si chiudeva così la seconda edizione di “Sotto le Stelle del Jazz” che ha permesso una maggiore divulgazione di un linguaggio importante,sempre nuovo e vivo, purtroppo poco garantito dai mercati musicali.
Il pubblico numeroso ha dimostrato la riuscita della rassegna e ha portato il gratisclub ha fornire i suoi soci, ma speriamo che l’entrata non sia troppo selettiva!, di altri incontri.
Nei prossimi cinque giovedì, così, prenderanno corpo così altre importanti serate che probabilmente faranno allargare il numero degli iscritti al club.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 marzo 2004 - 2344 letture

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