il resto del carlino: ''Niente mareggiate ma l'erosione c'è stata lo stesso''

Senigallia 30/11/-0001 -
Il sindaco Gerardo Cingolati ritiene che la raffineria influisca sullo stato della spiaggia, riducendo il naturale trasporto di ghiaia dall’ Esino verso il mare.


MONTEMARCIANO — L'inverno per il momento ha risparmiato il litorale di Marina, danneggiato in maniera pesante gli scorsi anni dalle violente mareggiate. Ma Comune ed operatori non hanno abbassato la guardia. Ed il sindaco Gerardo Cingolati da persona pratica non si crea troppe illusioni.
Qual è la situazione del litorale?
«Quest'anno per fortuna siamo stati graziati; il tempo è stato clemente ed il fenomeno erosivo non si è ripetuto in maniera devastante come nelle stagioni precedenti. Questo non significa comunque essere fuori pericolo. Siamo preoccupati e temiamo una possibile mareggiata anche in primavera. Nonostante gli interventi a difesa della costa, la spiaggia si è assottigliata. Segno che l'erosione prosegue la sua azione in maniera latente».
Che fine hanno fatto le proposte per le scogliere?
Purtroppo di scogliere non si vuole sentire più parlare. Siamo in un periodo non certo favorevole dal punto di vista economico. Ed in questa battaglia c’è anche da considerare che siamo “schiacciati” a Nord da Senigallia ed a Sud dalla raffineria Api di Falconara”.
Che ruolo riveste la raffineria nell’erosione?
Rispetto alla situazione precedente all’Api, abbiamo notato che la ghiaia trasportata dal fiume Esino, si ferma alla foce, in qualche maniera bloccata dalla presenza della raffineria. In questo modo è fermata l'opera di ripascimento naturale della spiaggia attraverso le correnti che trasportavano la ghiaia dalla foce dell'Esino all'arenile di Marina. Ghiaia che arrivava fino alla spiaggia di Ciarnin a Senigallia e che invece è scomparsa».
Proprio colpa dell'Api?
«Si tratta di una situazione contingente che produce gli effetti che dicevo. Credo pertanto che sarebbe giusto che l'Api contribuisse alle spese per il mantenimento del nostro litorale. Ma a quante pare, la richiesta è rimasta nel vuoto. Come Comune non possiamo portare avanti battaglie oltre le nostre forze. Per questo chiediamo alla Regione Marche di fare la sua parte».
di Sandro Galli





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 marzo 2004 - 2237 letture

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