Il no delle discoteche alla nuova proposta di legge

Senigallia 30/11/-0001 -
Polemiche e scetticismo intorno alla nuova proposta di legge avanzata dal Governo che, secondo i gestori delle discoteche senigalliesi, impone restrizioni eccessive e repressive.

di Lucia Ciriachi
lucia@viveresenigallia.it


Verrà presentata giovedì prossimo al Parlamento la proposta di legge che dovrebbe entrare in vigore tra pochi mesi e che impone alle discoteche e ai locali notturni.
La normativa, oltre a fissare la chiusura alle tre e lo stop a musica e alcool alle due,(il tutto posticipato di un'ora d'estate), prevede la responsabilità diretta dei gestori per l'eventuale presenza di droga e l'installazione di una scatola nera per registrare orari, pressione acustica e condizioni ambientali.
Una serie di restrizioni giudicate eccessive e oppressive dall'Associazione italiana imprenditori locali da ballo e che, anche a Senigallia, ha trovato un'accoglienza tutt'altro che favorevole.
Da parte dei gestori c'è senza dubbio disponibilità al dialogo e crediamo sia giusto rivedere alcune regole, ma, soluzioni così estreme come la scatola nera, non risolvono problemi quali ad esempio quello degli incidenti stradali.
Quanto all'ingresso di droga nei locali è assurdo che ne rispondano i gestori. Cerchiamo di fare al meglio il nostro lavoro per rendere la discoteca un luogo pulito, controllato e vivibile, ma non possiamo essere responsabili per l'ingresso della droga, tantopiù che chi entra non può neanche essere perquisito
”. La pensa così Maurizio Girolimetti, direttore artistico del Miu Miu, una delle più note discoteche della zona, sottolineando così un dissenso che è piuttosto comune.
Scettico anche il vicecomandante della polizia municipale Patonico:”Parlo più da padre che non da vicecomandante, avendo due figli giovani che frequentano discoteche e locali notturni. Restrizioni sugli orari e sugli alcolici semplificherebbero forse il lavoro della polizia municipale, ma sicuramente non quello di genitore. Chiudere le discoteche alle tre non credo significhi meno vita notturna e più sicurezza sulle strade.
Forse c'è bisogno di qualche regola in più ma non penso possa essere una soluzione adottare misure troppo estreme
”.
Ed è dello stesso parere Michela Bonprezzi della Cooperativa IRS L'Aurora che si è occupata di un'indagine sugli adolescenti e l'alcool:”Una proposta che avrà senza dubbio i suoi aspetti positivi, ma che, da sola, non può essere pensata come soluzione all'abuso di alcool dei giovani. Non è nelle discoteche la radice del problema, se i giovani vogliono bere trovano comunque il modo di farlo”.
Una proposta di legge che, quindi, almeno a Senigallia non troverà un terreno facile e che non ha avuto reazioni molto positive, soprattutto tra i gestori dei nostri locali notturni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 febbraio 2004 - 2442 letture

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