Servizio sollievo, da un anno al fianco delle famiglie

Senigallia 30/11/-0001 - Tre operatrici del Servizio Sollievo da un anno combattono l'emarginazione dei disabili psichici portandoli in tutti i quei luoghi dove hanno diritto di sentirsi accolti.
di Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it


Non è un compito facile quello delle tre operatrici del Servizio Sollievo nato quasi un anno fa dalla collaborazione tra la regione e i comuni del comprensorio che lo hanno finanziato al 50%.
Per aiutare chi soffre di salute mentale non bastano i servizi medici offerti con estrema professionalità dal Dipartimento di Salute Mentale. E' necessario abbattere un muro di pregiudizi antichi ma mai superati.
Il Servizio Sollievo ha intrapreso una strada difficile e coraggiosa, ma che sta dando ottimi risultati.
Non si tratta infatti di un centro diurno per disabili psichici, dove ci si possa sentire accolti e realizzati. Il Servizio sollievo punta più in alto, punta a far vivere ai disabili il territorio, tessendo una rete di contatti che coinvolge la famiglia, le società sportive, le associazioni culturali e tutte le realtà presenti sul territorio.
Le operatrici, dopo aver incontrato e conosciuto i disabili e le loro famiglie, accompagnano il disabile psichico nei luoghi ricreativi e di lavoro aiutandoli passo passo a superare il muro che li separa dal resto del mondo.
"Finalmente le finestre si sono aperte! Abbiamo visto che quanto c'è fuori è bello e ci è venuta voglia di correre." Ci ha detto il padre di un ragazzo assistito dal Servizio Sollievo.
In una anno le operatrici hanno contattato 140 disabili e ne hanno presi in cura 70.
Tutti gli interessati possono rivolgersi al 339.7283080.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 febbraio 2004 - 2104 letture

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