L'OEB S.r.l. risponde al Gruppo Società e Ambiente

Senigallia 30/11/-0001 -
Alcuni giorni fa il Gruppo Società e Ambiente accusava l'OEB S.rl. di emettere sostanze inquinanti a Brugnetto di Ripe con una lettera-denuncia pubblicata di Vivere Senigallia.
L'amministratore della OEB S.r.l. risponde rifiutando le accuse e ricordando tutti gli sforzi che l'azienda compie per combattere l'inquinamento.

di Lorenzo Di Lenardo
Amministratore Unico OEB S.R.L. (Società Unipersonale)


La società OEB S.r.l. (Società Unipersonale) prende atto - con rammarico - che, nonostante i risultati assolutamente positivi del monitoraggio della qualità dell’aria condotto dalla Provincia di Ancona nella zona industriale di Brugnetto di Ripe, prosegue nei suoi confronti, con una azione pressante, indiscreta e impertinente, la campagna denigratoria che da anni il Gruppo Società e Ambiente di Senigallia sta attuando, in modo assolutamente indiscriminato e distorto, verso tutte le attività presenti nella sopraccitata area industriale.
Piace ricordare al Gruppo Società e Ambiente che la OEB S.r.l. sin dal 1999 si è dotata di un impianto per post-combustione poi corredato da registratori grafici in continuo per i parametri di processo più significativi al fine di valutare l’effettivo funzionamento del sistema. I relativi tracciati consentono all’ARPAM di effettuare un controllo costante sul simultaneo funzionamento del post-combustore termico con l’impianto di impregnazione tele, oltre che sul rispetto della durata delle emissioni autorizzate. Infine, sempre nell’ottica di un abbattimento di sostanze organiche volatili e polveri, la OEB S.r.l. ha attuato da tempo una forma di decentramento produttivo, avvalendosi di terzisti fuori Regione per l’impregnazione delle tele.
Quanto sopra enunciato conferma come l’obiettivo finale della OEB, che è sempre stato quello di assicurare un elevato livello di tutela ambientale con l’adozione delle migliori tecnologie disponibili al fine di prevenire e/o correggere l’eventuale danno ambientale alla fonte in funzione di uno sviluppo economico davvero sostenibile e uno sviluppo sociale che veda garantita la qualità dell’ambiente, possa oggi dirsi raggiunto.
A ciò si aggiunga che le sostanze come benzene, toluene, etilbenzene, xileni, cicloesano e tetracloroetilene cui il Gruppo Società e Ambiente fa riferimento nella propria lettera-denuncia pubblicata sul Corriere Adriatico del 6 febbraio 2004 non sono utilizzate, né prodotte dal ciclo produttivo della OEB S.r.l..
Conclusivamente, sarebbe auspicabile che il Gruppo Società e Ambiente, anziché disinformare i cittadini – reando infondati allarmi (almeno per quanto concerne l’attività produttiva della OEB) – possa per il futuro muoversi con pienezza di cognizione, onde accertare, individuare ed isolare le singole responsabilità.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 febbraio 2004 - 2541 letture

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