corriere adriatico: Ospedale, intatti i posti letto

Senigallia 30/11/-0001 -
Unanime la Conferenza dei sindaci ma l'ultima parola spetta alla regione.


Nessuna novità per i servizi sul territorio, la cui organizzazione rimane immutata, così come non ci saranno grandi sconvolgimenti all'interno della realtà sanitaria senigalliese. Il bisogno di mantenere i 276 posti letto è stato al centro della Conferenza dei sindaci della Zona territoriale 4, che non ha portato ad ulteriori sviluppi in materia di sanità.
Non ci sono infatti nell'aria grandi cambiamenti, fatta eccezione la riorganizzazione degli spazi a livello locale. Non si parla di munire i Comuni dell’entroterra dei macchinari necessari a svolgere i più richiesti esami diagnostici, per offrire il servizio direttamente sul territorio. Il problema delle lunghe liste d'attesa è dovuto anche al fatto che non sono solo gli abitanti di Senigallia a mettersi in coda, per effettuare controlli, ma anche i residenti dell'entroterra.
Se quest'ultimi avessero la possibilità di svolgerli in prossimità della loro zona di residenza, senza dover ricorrere alla struttura senigalliese, il servizio diventerebbe più veloce per tutti e allora non bisognerebbe attendere diversi mesi solo un'ecografia o una tac. Nemmeno il terzo presidio d'emergenza di cui si parla da qualche tempo, è nei programmi futuri. Ad oggi i presidi di Senigallia ed Arcevia sono gli unici due esistenti e non ci sarebbe in previsione per l'immediato la realizzazione di una terza postazione, come spiega il dottore Mario Molinari, direttore di Zona. Già sarebbe un miracolo riuscire a salvaguardare i 276 posti letto dalla forbice della Regione, e su questo punto i sindaci non transigono.
"Abbiamo presentato il progetto per la distribuzione dei posti tetto - commenta Livio Scattolini, sindaco di Corinaldo -, su cui non contrattiamo anche se l'ultima parola spetta alla Regione. La nostra speranza è che vengano confermati perché non vorremmo più tornare a discutere sull'argomento". Sulla questione il parere dei primi cittadini è stato unanime. "Ci siamo trovati tutti pienamente d'accordo -dichiara Silvano Simonetti, sindaco di Serra de' Conti - sulla necessità di salvaguardarli".
A livello locale, a parte i lavori i che partiranno a breve nell'ospedale, non sono previste grandi novità. Nessun nuovo reparto verrà aperto e di quelli esistenti nessuno rischia la chiusura. Intanto è prossimo all'apertura anche il cantiere per la Rsa di Corinaldo, pronta tra due anni.
di Sabrina Marinelli





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 febbraio 2004 - 2028 letture

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