voce misena: Il castello rinnovato

Senigallia 30/11/-0001 -
A Mondolfo la nuova illuminazione del castello. Un'operazione 'storica' che ha cambiato il modo di vedere il centro storico della cittadina e che renderà più sicura la percorribilità delle strade.


E’ stato pressoché interamente rinnovato, nel castello di Mondolfo in questi giorni, il colore delle lampade della pubblica illuminazione. Oggi, dunque, il centro murato si presenta illuminato da una luce giallo-arancione che esalta le peculiarità dell'abitato antico e, al contempo migliora anche la percorribilità dello stesso stante la maggiore illuminazione che sembra profondere dalle nuove luci illuminanti. Si tratta, a ben vedere, di una di quelle operazione "storiche" condotte in maniera discreta dall'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Mondolfo ma che ha incontrato una viva soddisfazione da parte dei residenti delle vie e piazze del Centro che, da anni, reclamavano un adeguamento della illuminazione ferma, nel suo impianto generale, ad oltre venti anni or sono. Una di quelle operazioni "storiche", dicevamo, perché cambia inevitabilmente il modo di "vedere" e di "presentarsi" del Castello tanto per i residenti quanto per i turisti, ovviamente esaltando alcune caratteristiche dei fabbricati (quali i mattoni "faccia a vista") presenti in numerose abitazioni oltreché nelle mura urbiche, e circondando di un nuovo alone l'intero percorso.
Ci viene così in mente che, il lavoro ormai quasi concluso, rientra in un impegno iniziato dall'Amministrazione Comunale nel lontano '800. In una delle rare fotografie scattate presso Porta S. Maria sul finire del sec. XIX, infatti, compare proprio il lampionaio nel mentre, con la sua scala, probabilmente spegneva (o faceva manutenzione) ad un lampione, posto a non molta distanza dalla porta principale di accesso al castello. Nel 1872 era il Comune di Mondolfo a nominare l'accenditore dei pubblici lampioni, per un compenso annuo di 186 lire. La "pubblica illuminazione" era una realtà nata da poco. Appena nel 1871 erano infatti stati acquisti i primi tre corpi illuminanti da posizionarsi per le pubbliche vie; ben venti abitanti della contrada "La Piana" avevano infatti avanzato richiesta di un lampione da mettere nella loro zona (probabilmente il lampione poi immortalato nella foto di fine ‘800), un altro lo aveva richiesto il Pretore (poiché allora Mondolfo era sede di Pretura!), lungo la strada "che conduce alla sua abitazione", ed altro era stato richiesto nella Piazza della Torre, quella dell'orologio al centro del Castello. La Municipalità li aveva acquistati a Milano, dando inizio ad un'era di rapido progresso.
Già nel 1872, infatti, venivano aggiunti ulteriori quattro lampioni, uno dei quali nel borgo di San Sebastiano e, di lì a poco, si sarebbe passati anche all'utilizzo di nuovi combustibili rispetto al classico olio, per migliorare la qualità della luce e l'effetto illuminante. Se l'introduzione della corrente elettrica portò al pensionamento dei vecchi corpi illuminanti in ghisa, questi - adeguati ai nuovi parametri - furono nuovamente posizionati sul finire degli anni '70 del secolo scorso, ma a luce bianca. Da ora, invece, si cambia, ed il Castello diventa un luogo assolutamente da riscoprire!
di Alessandro Berluti





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 febbraio 2004 - 2105 letture

In questo articolo si parla di





logoEV