Senigallia sarà presente al BIT?

Senigallia 30/11/-0001 -
Massimo Bello non è soddisfatto dalla politica turistica del Comune e accusa: "Niente di nuovo".
Nessuna certezza sulla partecipazione di Senigallia al BIT, la borsa del turismo.


La riproposizione del progetto “Terra del duca” riporta inevitabilmente all’attenzione le questioni della politica turistica messa in atto dalla Giunta Angeloni e, in particolare, dall’Assessore Nardella.
Una politica turistica che, stando almeno alle carenti linee d’indirizzo tracciate dall’Assessore nella relazione allegata alla manovra di bilancio per il 2004, non sembra presentare alcun cenno di novità e di originalità rispetto al passato.
Negli anni passati, però, l’Assessore al Turismo si preoccupava immediatamente di rendere note, con precisione quasi maniacale e tracciandone tutto il percorso, le iniziative promozionali cui la città di Senigallia avrebbe partecipato a cominciare dalle più importanti manifestazioni fieristiche: la B.I.T. di Milano, così come la Borsa del Turismo delle Città d’Arte di Ferrara. Per il 2004, invece, dall’Assessore Nardella abbiamo avuto, fino ad ora almeno, soltanto il silenzio.
La cosa, a questo punto, solleva molte perplessità e alimenta preoccupazione, soprattutto di fronte a stagioni turistiche, per le quali oggi le basi vanno gettate con sempre più anticipo e considerata, poi, la forte e diffusa concorrenza.
Non vorremmo trovarci, alla fine, di fronte ad una campagna promozionale del Comune di Senigallia ridotta alla sola distribuzione di qualche depliant in occasione di qualche incontro locale, oppure, e ciò sarebbe peggio e deludente, alle solite cose che hanno il sapore di un film già visto. Se così fosse, i primi a doversi preoccupare sarebbero i senigalliesi e, soprattutto, gli operatori turistici.
E’ un dato di fatto, oramai, che della politica turistica la Giunta Angeloni e l’Assessore Nardella non abbiano un’idea precisa e realistica.
di Massimo Bello
Consigliere comunale e provinciale di An





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 febbraio 2004 - 1763 letture

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paola

05 febbraio, 12:42
secondo provincia e regione, sembra che le marche siano state catapultate in un vortice di comunicazione e immagine per favorire la promozione turistica nel nostro territorio. circa un anno fa, ho avuto l'occasione di vedere il filmato di un progetto pubblicitario con locandine marchigiane sui principali treni del nord italia e dei nostri "cugini" tedeschi, austriaci, francesi e inglesi..<br />
non male, una buona iniziativa per farci uscire dall'anonimato all'ombra di regioni come la toscana o di città d'arte come se in Italia esistessero solo queste attrazioni. mi chiedo come sia possibile non approfittare delle iniziative, pubblicitarie e non, promosse dalla regione per ottenere una maggiore visibilità al grande pubblico. come nel caso della bit: un punto di incontro , uno scambio di conoscenze di una vastità tale che sfruttato con i giusti mezzi ci sarebbe sicuramente tornato utile. la promozione attuata dalla regione poteva essere un trampolino di lancio per l'immagine turistica della nostra amata/odiata senigallia, ma purtroppo, chi ha il potere di prendere iniziative è sempre chi non ha gli occhi abbastanza aperti per accorgersi delle opportunità.