La rotatoria divide i senigalliesi

Senigallia 30/11/-0001 -
Da un lato chi è contento del traffico decongestionato in una delle zone più critiche della città, dall'altro chi ne sottolinea la pericolosità, testimoniata dai numerosi incidenti, grandi e piccoli.
In mezzo ciclisti e pedoni relegati sui marciapiedi ciclopedonabili.


I senigalliesi sono divisi. Lo testimonia un recente sondaggio di Vivere Senigallia a cui hanno preso parte oltre 120 cittadini.
Il 26% dei cittadini è contento della nuova viabilità, pur ritenendo possibili dei miglioramenti. Ed è sotto gli occhi di tutti come in una zona che fino a poco tempo fa era costantemente intasata ora il traffico è scorrevole.
Ma sono quasi altrettanti, il 25%, i cittadini che ritengono la viabilità peggiorata rispetto a come era in precedenza.
Ma la sorpresa è che il 27% dei votanti ritiene che la nuova viabilità penalizzi notevolmente ciclisti e pedoni.
Il consigliere comunale di AN Massimo Bello, che ieri ha convocato una conferenza stampa sulla rotatoria "monte", fa notare alcuni dei problemi della nuova viabilità. Innanzi tutto per un pedone non è possibile attraversare la strada, non esistono strisce pedonali. La rotatoria "monte" è stata teatro di numerosi incidenti e le foto pubblicate ieri lo dimostrano. Simone Rizzoni, gestore del distributore adiacente la rotatoria, racconta come le uscite di strada sono state molte. "Quando piove l'asfalto diventa scivoloso, in un solo giorno di pioggia ci sono stati ben tre incidenti"
Massimo Bello aggiunge che è stato il prefetto stesso a definire il traffico nella rotatoria a monte "compresso" e le fermate degli autobus "non agevoli".
"Siamo ancora in tempo - Aggiunge Bello - il marciapiede sulla rotatoria è inutile e scollegato, forse il sindaco pensa che ci siano cittadini che si mettano a passeggiare sulla rotatoria? Basterebbe eliminarlo per allargare la carreggiata".
"I marciapiedi ciclopedonabili -continua il consigliere di AN - sono un'invenzione di questa giunta e sono assolutamente troppo stretti per permettere il passaggio di ciclie pedoni nello stesso tempo".
di Michele Pinto
michele@viveresenigallia.it


Nelle foto due punti in cui il marcipiede si interrompe lasciando pedoni e ciclisti in balìa del traffico.
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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 febbraio 2004 - 2088 letture

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