corriere adriatico: La Rotonda diventa un set

4' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Isabella Ferrari, Branko Djuric (No Man's Land), Francesca Favino, Donatella Finocchiaro, Iaia Forte e Valeri Mastandrea nel cast del film "amatemi" diretto da Renato De Maria che in questi giorni ha portato il set alla Rotonda. Un'idea dello scenografo Giancarlo Basili.


In questi giorni la Rotonda ha al suo interno una veste molto "trendy": pista da ballo circolare giocata sulle geometrie del bianco e del nero, eleganti divanetti in pelle nera con tavolini in vetro, lampade chiare e affusolate, angolo bar e consone del dj super accessoriata: attenzione, non si tratta della riapertura della mitica Rotonda, questa è opera della creatività di Giancarlo Basili.
Lo scenografo di successo che ne ha allestito l'interno per l'ambientazione di alcune scene del film per la tv che in questi giorni viene girato proprio a Senigallia. Si tratta di "Amatemi", film per la regia di Renato De Maria con un cast molto ricco: si va dai protagonisti Isabella Ferrari e Branko Djuric (già protagonista del film "No man's land" vincitore del premio Oscar 2002 come miglior film straniero) ad attori come Francesca Favino, Donatella Finocchiaro, Iaia Forte e Valerio Mastandrea.
Come mai proprio l'idea di girare alcune parti del film a Senigallia?: "Ambientare qui tranches di "Amatemi" viene dal periodo in cui vennero girate a Senigallia delle scene del film di Nanni Moretti "La stanza del figlio" in cui mi occupavo della scenografia - spiega Giancarlo Basili -. All'epoca la Rotonda era tutta "impacchettata", chiusa per lavori e nonostante ciò già mi era apparsa interessante. Poi, quando l'hanno riaperta, l'ho trovata semplicemente straordinaria. Cosi ho inviato alcune foto al regista De Maria che ne è rimasto anche lui affascinato ed è così che abbiamo preso la decisione di venire qui, attratti dall'alchimia della Rotonda. Trovo che Senigallia sia una città da sfruttare a livello cinematografico ed è necessario girarla tutta per rendersi conto di questo e per apprezzare il suo antico centro storico, anch'esso di valore".
La troupe cinematografica, presente in città fino a sabato, ha scelto diversi luoghi per le ambientazioni del film. "martedì abbiamo girato sul lungomare davanti all'hotel "La Vela", trasformato in un locale chiamato "Up & Down": sembrava un luogo magico con quel porto intorno, pieno di piccole barche. Mi ha ricordato un po' le ambientazioni di Lynch - continua Basili - la Rotonda, invece, diventata il discopub "Tequila" sarà il luogo in cui la protagonista Isabella Ferrali nel ruolo di una donna abbandonata dal suo uomo, incontrerà l'altro protagonista maschile".
Della trama non si può sapere pressoché nulla, c'è grande riservatezza a riguardo. "Stiamo ambientando il film lungo la costa adriatica: partiamo dalla facciata liberty della stazione di Falconara, trasformata in grand hotel e arriviamo a girare fino a Bologna, passando per la riviera romagnola".
Chiediamo allo scenografo Basili che destinazione vedrebbe per la Rotonda, argomento al centro di numerosissimi dibattiti e polemiche: "Innanzitutto trovo la Rotonda un luogo meraviglioso: si presenta come una navicella spaziale.
Personalmente all'interno userei una linea essenziale, un arredamento minimalista per non rovinare l’architettura già splendida di suo. Potrebbe essere usata come spazio per mostre di alto livello o come locale per giovani e sarebbe un gran bel locale dove si può ascoltare della musica, sorseggiare un thè, scatenarsi in pista e affacciarsi sulla stupenda terrazza: pensando all'estate guardare il mare da qui deve essere come stare sospesi nel nulla". Lo scenografo Basili ha voluto anche ringraziare la città e in primo luogo il sindaco. "Sono stati tutti molto carini e gentilissimi. Ci è stata data la possibilità di usufruire gratuitamente di una struttura come la Rotonda e i vigili urbani ci hanno agevolato incredibilmente nelle riprese. Un grazie va anche a Sandro Frattini che ci ha prestato del materiale e si è occupato delle proiezioni".
di Beatrice Perkins





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 novembre 2003 - 2321 letture

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