La sabbia del porto salverà la spiaggia

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Iniziano oggi i lavori di escavo del porto canale. La sabbia esportata verrà, dopo attente analisi chimiche, utilizzata per il ripascimento della spiaggia, specialmente in quei punti dove l'erosione è più forte.


Hanno avuto inizio i lavori di escavo presso l’imboccatura del porto canale. Si tratta di un intervento di grande importanza per la città, non solamente per il più immediato risultato che ne conseguirà, cioè quello di agevolare finalmente la piena fruizione del porto senigalliese consentendo alle imbarcazioni un approdo sereno, ma anche perché per la prima volta sarà utilizzata una tecnica che consentirà di recuperare le sabbie escavate e di utilizzarle per il ripascimento di vari punti dell’arenile.
Questo speciale intervento di recupero potrà avvenire dopo aver espletato approfondite analisi chimico-fisiche, riferite sia alle sabbie escavate che agli stessi siti di destinazione, in maniera tale da appurare con certezza la compatibilità delle loro caratteristiche. Grazie all’esito positivo di questi accertamenti, oltre 5.000 metri cubi di materiale potranno così essere impiegati per provvedere al ripascimento delle zone in cui i fenomeni di erosione stanno creando le maggiori difficoltà.
Anche questa operazione - spiega con soddisfazione l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Maurizio Mangialardi - rientra nell’ambito di una serie di interventi pianificati per la difesa della costa e realizzati nel pieno rispetto delle prescrizioni ambientali. L’intervento di escavo all’imboccatura del porto poteva essere svolto con varie modalità, ma noi abbiamo scelto questa via: sviluppare un primo intervento rapido, quello avvenuto nello scorso mese di giugno, al fine di rimuovere immediatamente le condizioni di pericolosità, pur rinunciando alla grande risorsa costituita dalle sabbie escavate, che in quella occasione furono scaricate in mare; e poi completare l’operazione con una seconda fase, quella attuale, successiva a tutte le analisi di compatibilità necessarie, in modo da consentirci di riutilizzare questo bene prezioso che è la sabbia per risolvere le situazioni più gravi venutesi a creare sull’arenile”.
“Confidiamo vivamente
- conclude l’Assessore Mangialardi - di poter utilizzare questa tecnica anche quando andremo ad effettuare i lavori di escavo all’interno del porto e specialmente quando si interverrà sulla darsena turistica, la cui sabbia potrebbe avere caratteristiche chimico-fisiche compatibili e dunque in grado di consentire questa importante operazione”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 novembre 2003 - 1966 letture

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