vj: Novità per la stagione lirica del Pergolesi

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Novità al Teatro Pergolesi: per ogni opera del cartellone lirico della XXXVIII stagione lirica di tradizione saranno proiettati i sopratitoli che aiuteranno il pubblico ad una immediata comprensione del testo cantato.

dalla Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Novità al Teatro Pergolesi per la stagione lirica. In molti li hanno notati ed apprezzati in occasione dell’opera inaugurale, quell’Ape musicale di Lorenzo Da Ponte andata in scena con successo il 20 e 22 settembre scorso. Parliamo dei sopratitoli, quel particolare dispositivo collocato sopra il palcoscenico, con il testo dell’opera che scorre su un supporto visivo, proiettato allo stesso tempo in cui è cantato il testo originale.

La novità accompagnerà tutta la XXXVIII stagione lirica di tradizione, ed è stata voluta dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l’obiettivo di far giungere il pubblico che non abbia familiarità con l’opera alla comprensione linguistica del testo cantato cui assistono. Così sarà dunque anche per il Falstaff, capolavoro di Giuseppe Verdi e secondo titolo del cartellone lirico programmato al ‘Pergolesi’ per il 12, 14 e 16 ottobre prossimi. Il pubblico potrà quindi gustare appieno i mille equivoci e le burle che accompagnano la vicenda di Sir John Falstaff, vecchio ubriacone e pancione, che si illude ancora di poter sedurre le donne.

Strumenti come quelli utilizzati al Teatro Pergolesi sono un fenomeno oramai diffuso in molti teatri d’opera, in Italia e all’estero. Essi sono un alleato prezioso per avvicinare anche coloro che non hanno familiarità con il teatro d’opera. Infatti, qualora ogni singolo spettatore, prima di recarsi a teatro, non si prepari allo spettacolo attraverso un’accurata lettura del libretto, difficilmente potrà apprezzare appieno i brani cantati. Questo accade perché la lingua del libretto è da un lato adattata per ragioni ritmiche alla melodia , e dall’altro appartiene in molti casi alla tradizione letteraria di qualche secolo fa. Pertanto, lo spettatore dei giorni nostri considera questa lingua estranea al proprio universo linguistico. A partire da questa considerazione, il pubblico dell’opera lirica ha cominciato a esigere uno strumento che gli permettesse di comprendere maggiormente il testo cantato, indipendentemente dal fatto che si trattasse di un’opera scritta e cantata nella propria lingua oppure in una lingua straniera.

Info: Fondazione Pergolesi Spontini tel. 0731. 202944. Biglietteria tel. 206888

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2003 - 1060 letture

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