vj: Nido interaziendale: servizio di qualità, non uno spreco di soldi

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Se l'opposizione di centrodestra si fosse opportunamente informata, come sarebbe stato lecito attendersi, avrebbe evitato da una parte di bocciare l'accordo tra Comune e Comitato Assindustria per il nido interaziendale e dall'altra di rimediare l'imbarazzante figura con una giustificazione che, così come illustrata alla stampa, denota scarso approfondimento sul tema.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


E mi spiego, ribadendo peraltro i concetti già chiaramente espressi dall'assessore Paolo Cingolani in Consiglio comunale. Il centrodestra contesta al Comune di Jesi di spendere 735 euro per ciascuno dei bambini in convenzione (8 rispetto ai 43 dei figli dei dipendenti) mentre il Comune di Monsano ne versa a Jesi appena la metà per lo stesso tipo di servizio che riceve.

In realtà, rispetto ai 735 euro spesi, al Comune di Jesi ne rientrano tra i 260 e i 300 euro quale retta che la famiglia versa per il servizio, altri 120 euro quale contributo regionale e ulteriori 50 euro come contributo per i servizi integrati. Il Comune di Monsano è vero che paga a Jesi 350 euro, ma poi è Jesi ad introitare sia la retta della famiglia monsanese, sia il contributo regionale. Risultato: in entrambi i casi la spesa complessiva per ciascun bambino è la medesima, così come la somma che rientra al Comune di Jesi.

Nessuna disparità economica, insomma. Per questo confermo il rammarico per il voto contrario del centrodestra che rischiava di minare la convenzione tra Comune e Comitato Assindustria - necessaria per poter beneficiare dei contributi pubblici - a favore di un nido interaziendale che rappresenta un modello unico in Italia, salutato con apprezzamenti unanimi dalle realtà educative, sociali e produttive del territorio ed in grado di integrarsi perfettamente, sotto il profilo pedagogico e la formazione del personale nella vasta gamma di servizi che il Comune di Jesi garantisce per i servizi della prima infanzia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2003 - 1032 letture

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