s2w: Tsunami in Alleanza Nazionale

5' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La forte e irrefrenabile insoddisfazione che da mesi sta stravolgendo e travolgendo il partito nelle Marche, vede ora un momento di riflessione con l’arrivo del Presidente Fini in Ancona.

da Niccolò Rossi


Fini, uomo stimato e serio che con il suo proficuo lavoro, ha saputo e voluto concretizzare a livello Nazionale lo spessore e la rilevanza che riveste A.N. all’interno della Casa delle Libertà, insieme a esponenti marchigiani come il Vice-Ministro Baldasarri, il Sen. Magnalbò, l’On. Giulio Conti che rappresentano il partito a livello nazionale e locale in maniera eccellente.

Il Presidente, Onorevole Gianfranco Fini, nominò il 12 luglio 2002 Coordinatore Regionale Carlo Ciccioli, la stampa pubblicò “Fini ha scelto: il timone a Carlo Ciccioli”. Tutti credevamo che il partito potesse avere una forte crescita, sviluppo e radicamento sul territorio, purtroppo a tutt’oggi questo non si è avverato; si perdono circoli, malcontento e insoddisfazione diffusi, quinto consigliere regionale espresso il 4 aprile non per bravura di Ciccioli, ma perché il Governatore Giammario Spacca ha stravinto e la minoranza ha avuto un premio.

I numeri parlano chiaro: dalle Regionali del 2000 ad oggi, il partito nella regione ha perso 28000 voti e nella Provincia di Ancona dove Ciccioli era capolista ben oltre 7000.
Grazie soprattutto all’irriducibile Giuseppe Barigelli presidente commissariato del Circolo di Cingoli, che ha saputo e fortemente voluto incanalare una protesta in maniera serena e costruttiva, ora non ci si sente più soli ma l’insoddisfazione è comune ai più, perché il Coordinatore Regionale ha fallito gli obbiettivi.

E’ il momento, intervengono Niccolò Rossi, Massimo Montesi e Barigelli ex Dirigenti di A.N. e portavoci di tutta la forte insoddisfazione creatasi nella Regione, di pensare ad un forte Coordinamento Regionale, presente e capace sul territorio, con potere decisionale, in vista della prossima importantissima tornata elettorale, altrimenti qui si raccoglieranno “cocci”.

Da una profonda analisi del territorio, dati alla mano ancora, riportano che anche due consiglieri provinciali di Ancona, continua Rossi, su quattro espressi ( tenendo conto che l’Avv. Ennio Mencarelli, odierno capogruppo di A.N. , ha corso come rappresentante della coalizione della CDL), si sono persi, il Comune di Osimo non ha alcun componenete di A.N. in consiglio Comunale. Nel Comune di Fabriano si è perso il Circolo di Lametti e Camertoni, quest’ultimo già consigliere Comunale, oggi A.N. è rappresentata solo da un consigliere.

A Senigallia si è espresso il terzo consigliere comunale, non per bravura ma perché si è spaccato all’interno della CDL e A.N. ha corso da sola, pessimo esempio da non seguire.
Questo è imputabile senz’altro ad un Coordinatore Regionale che non ha saputo lavorare bene sul territorio, non scelgliendo validi collaboratori, bensì fatto fuggire coloro che volevano e potevano occuparsi con serietà del partito.

Presidente, ci rivolgiamo a Lei per scegliere adesso e subito persone motivate e capaci, per fare in modo che il partito possa essere ancora interlocutore serio e valido all’interno delle Casa delle Libertà marchigiana.
La mappatura del territorio evidenzia che si sono persi svariati Circoli di A.N e centinaia di iscritti, come: Il Circolo “Nuova Destra” di Senigallia ben rappresentato dal vice Presidente Massimo Montesi che denuncia a chiare lettere con un fax ai vertici romani, il profondo senso di amarezza per non aver dato rilievo alle dimissioni di un’intera classe dirigente di un Circolo.

In Ancona il Presidente di Destra Liberale, Dott Aldo Violet, persona conosciuta e stimata, ha lasciato la presidenza del Circolo, così come l’Ufficiale Sig. Giovanni Scarsato che ha lasciato la presidenza dello storico Circolo “Ramelli”. Il Consigliere Comunale Prof .Marco Gnocchini, eletto in A.N. ora è nel Gruppo Misto.

A Cingoli il Presidente Giuseppe Barigelli, uomo con anni di militanza e forte credo politico, è fuoriuscito insieme a tutti i componenti del Circolo di A.N. dopo aver denunciato con oltre 7000 lettere ed altrettanti manifesti affissi in tutte le Marche le ingiustizie subite da parte di una insensata condotta del Coordinatore Reginale che ha voluto, senza motivo, e pensare al bene del partito, commissiarare il Circolo da lui ben rappresentato con anni di forte radicamento sul territorio.
Sono stati inviati decine e decine di fax a Roma da parte di iscritti, ex iscritti e dirigenti per sottolineare il malcontento dirompente.
Nella Provincia di Pesaro-Urbino, i dirigenti locali lamentano la totale anarchia che sta devastando il partito.

Domenica 16 ottobre dalle 17 alle 20. in Piazza del Popolo a Pesaro,continua Rossi che era presente con altre persone, “Flop” del Tir Tricolore.Erano presenti non più di 10 persone e si sta parlando per eccesso. Nulla era stato organizzato per promuovere l’evento: né un dibattito, né la presenza di Ciccioli, ma tutto abbandonato alla “Spera in Dio”.

A Senigallia si vanno a lanciare proclami, vedi stampa del 6-7 ottobre in cui si critica l’operato della sinistra sul caso Sacelit-Italcementi, probblema che ha riguardato il futuro di un intero comprensorio, quando in campagna elettorale per le Comunali, è convenuto al Dott. Ciccioli starsene in silenzio.

Si organizzano, continua il portavoce Rossi, feste Tricolore di un degrado totale, con tanto ardire di manifesti e inviti a famiglie “per bene” della Provincia di Ancona, sponsorizzando, “sfilate di fusti” e , per completare il tutto, esibizione di “cubiste”, questo a Cupramontana a Colle Elisa il 28 di agosto dove è intervenuto il Sottosegetario Moffa.

Ci dica Lei, Presidente Fini, se può bastare il tutto o vuole sapere dell’altro!
Questa, continuono Rossi, Barigelli e Montesi, non vuol essere una insensata polemica, bensì un momento di riflessione e confronto con Lei , caro Presidente, per poter lavorare di più e meglio affinchè il partito in cui crediamo possa veramente crescere “in buona salute”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 settembre 2003 - 1084 letture

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