s2w: La Sinistra Giovanile Marche a sostegno del Pacs

2' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
"E’ tempo che l’Italia faccia un passo in avanti verso la modernità e verso l’Europa, adeguando la sua legislazione alle mutate condizioni sociali".

da Sg Marche


Occorre portare avanti il Paese, seguendo i già avviati processi di riforma delle legislazioni dei paesi europei volti a riconoscere, anche sotto il profilo giuridico, le coppie di fatto e le unioni civili.

E' un percorso compiuto, con modalità differenti, dalla Francia, dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dalla Spagna, dai Paesi Bassi e dai paesi scandinavi, in coerenza con l'articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, che sancisce il principio della non discriminazione per orientamento sessuale.

L'Italia non può essere sempre l'ultima sulla strada dell'innovazione: occorre riconoscere la legittimità del cosiddetto "Patto civile di solidarietà", che permette, in sostanza, a due persone che decidono di condividere una vita insieme di godere di tutele giuridiche minime come il diritto alla pensione di reversibilità, all'eredità, al diritto ad essere interpellati in caso di malattia del partner, ottenere facilitazioni per la previdenza sociale.

Il PACS, tuttavia, non intende imporre autoritativamente il nuovo istituto alle coppie di fatto che vogliano rifuggire da ogni vincolo giuridico, ma soltanto offrire una possibilità di scelta in più a chi desidererà usufruirne.

Si tratta in sostanza di prendere atto che il pluralismo della nostra società non consente più, se non al prezzo di gravi e inutili costi sociali, di imporre alle famiglie non tradizionali una drastica scelta fra due sole opzioni: il matrimonio tradizionale da una parte, l’assenza assoluta di qualsiasi riconoscimento giuridico e perfino di tutela in caso di eventi imprevisti dall’altra.

E’ per questi motivi che è stata avanzata la proposta di legge sul Patto Civile di Solidarietà, un nuovo istituto giuridico che consentirebbe di riconoscere identità giuridica, diritti fiscali, sanitari, di lavoro e previdenziali a tutte le coppie che hanno scelto di stare assieme.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 settembre 2003 - 1214 letture

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melgaco

20 settembre, 20:26
Un passo verso l'Europa?<br />
Fatelo voi.<br />
Io mi isolo.

Anonimo

20 settembre, 21:06
Potrei anche avere qualche dubbio su alcuni diritti come la pensione di reversibilità o alcune norme in fatto di fisco che ne deriverebbero.<br />
Ma la legislazione oggi vigente è sicuramente peggiore.<br />
Ritenete giusto che in caso di malattia grave di uno dei due conviventi, omo o eterosessuali che siano e che magari convivono anche da 20 anni, qualora ci fossero da prendere decisioni gravi venga interpellato il fratello che non lo vede da 20 anni e non venga interpellato chi ha trascorso con lui una vita?<br />
Ritenete giusto che un convivende da oltre 20 anni non abbia diritto ad ereditare?<br />
Ritenete giusto che il convivente, siccome nessuna norma lo tutela non abbia neanche diritto a subentrare al contratto d'affitto della casa in cui ha vissuto da anni?<br />
Certo, sono io il primo ad essere contrario ai matrimoni gay.<br />
Ancora più contrario all'adozione ai gay, in quanto a quel punto verranno violati i diritti del bambino.<br />
Ma non si può negare che i problemi che ho elencato vadano in qualche modo risolti. <br />
<br />
--Pettirosso

melgaco

20 settembre, 21:20
Scusate l'ignoranza, ma non bastano già i testamenti, le donazioni e le polizze assicurative private?

Anonimo

21 settembre, 21:47
Nel caso di presenza di legittimari (figli e genitori) il testamento non basta, il legittimario ha la precedenza anche sulla volonta del defunto.<br />
Idem per le donazioni, possono essere vanificate da eventuali richieste di "accollazione" da parte dei legittimari.<br />
Non bastano in caso di gravi malattie con parenti insensibili e a mio avviso avvolte immorali (fortunatamente casi abbastanza rari questi)<br />
Non bastano neanche per la successione nei contratti d'affitto.<br />
Magari posso essere contrario alla pensione di reversibilità che riserverei ai soli matrimoni mentre per i conviventi in regime di PACS possono bastare le assicurazini private.<br />
<br />
--Pettirosso




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