s2w: I tir impegnati a promuovere la sicurezza sulle strade

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
La Confartigianato Trasporti Marche aderisce alla seconda campagna per la sicurezza stradale. Un'iniziativa che nasce per contrastare il luogo comune che addita i tir come le principali cause degli incidenti. Secondo Confartigianato l'autotrasporto è coinvolto solo nel 6,3% del totale degli incidenti.

da Confartigianato Trasporti Marche


“Le imprese di autotrasporto considerano la sicurezza il loro carico più prezioso – sottolinea Gilberto Gasparoni, segretario di Confartigianato Trasporti Marche - non accettiamo di essere indicati come responsabili di colpe non nostre e di pagare per i problemi irrisolti riguardanti la viabilità e la sicurezza stradale”.

Per questo Confartigianato Trasporti Marche aderisce alla seconda campagna per la sicurezza stradale che ha come slogan : “ siamo tutti nella stessa strada: tir rispetto” ed è promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Comitato centrale dell’Albo degli autotrasportatori.

No dunque alla criminalizzazione dei tir perchè si rischia di aprire una campagna denigratoria infondata nei confronti degli autotrasportatori. Le regole ci sono, ma bisogna farle rispettare. In tutte le occasioni di confronto con il Governo, le Associazioni dell’autotrasporto hanno sempre richiesto maggiori controlli e che siano applicate le misure più rigorose sia per garantire la sicurezza della circolazione stradale sia per combattere il fenomeno del lavoro abusivo e degli operatori irregolari.

“Basti dire – avverte Carmine Beccaceci, presidente di Confartigianato Trasporti, respingendo i tentativi di criminalizzare l’autotrasporto merci – che, anche grazie alla spinta delle Associazioni di trasporto merci e all’intervento economico (pari a 9 milioni di euro) del Comitato Centrale dall’Albo degli Autotrasportatori (finanziato dagli stessi autotrasportatori), saranno acquistati ulteriori 10 Centri mobili di Revisione, in aggiunta ai 15 già operanti, utilizzati per il controllo tecnico degli automezzi circolanti".

Nell’anno 2000 l’autotrasporto merci è stato coinvolto soltanto nel 7% di tutti gli incidenti stradali. Una percentuale che nel 2003 è addirittura scesa al 6,3%. Inoltre, a seguito dell’introduzione della patente a punti, in particolare tra il 2002 e il 2003, il ‘peso’ del trasporto merci nel numero complessivo degli incidenti, ha fatto registrare una diminuzione del 12,3% dei decessi e dell’11,7% dei feriti”.

L’obiettivo della nuova politica per l’autotrasporto è quello di operare per realizzare un sistema di trasporti competitivo, efficiente e che opera in sicurezza e consentire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato al 2010 di una riduzione dell’incidentalità del 40%. Nel corso del 2004, a livello nazionale, si è registrata una riduzione del 21% della mortalità per incidenti stradali; allo stesso tempo il rafforzamento dei controlli su strada, oltre che rappresentare una buona regola per il corretto funzionamento del mercato, stanno facendo registrare effetti positivi anche ai fini della sicurezza. La componente “merci” nell’incidentalità complessiva in Italia rilevata dall’Istat dichiara Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche, si è attestata a 15.069 incidenti nel 2000 pari al 7% del totale ed è scesa nel 2003 a 14.155 incidenti pari al 6,3% del totale.

Nel 2003 il numero dei decessi si è ridotto a 444 mentre quello dei feriti è salito a 12.077. Variazioni particolarmente significative si sono determinate a seguito dell’introduzione della patente a punti, in particolare tra il 2002 e il 2003, facendo registrare una diminuzione , sempre nella componente “ merci” dell’incidentalità, del 12,3% dei decessi e dell11,7% dei feriti. Nelle Marche nel 2003 gli incidenti automobilistici sono stati 5.478, l’anno precedente erano 6.055.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 settembre 2003 - 973 letture

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