s2w: Finanziaria e Ferrovie: Marcolini contro le penalizzazioni nelle Marche

3' di lettura Senigallia 30/11/-0001 -
Una mobilitazione politica per scongiurare i tagli”.
L’assessore regionale ai Trasporti, Pietro Marcolini, interviene nel dibattito sui tagli della Finanziaria nel settore delle tratte minori delle reti ferroviarie.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Condivido la forte preoccupazione espressa dall’onorevole Duca - cui aggiungo quella degli assessori provinciali ai trasporti - riguardo la drastica riduzione dei fondi che toccherebbero, questa volta, le Ferrovie, incidendo sulla Regione Marche per 1.865 milioni di euro per la Orte-Falconara, la galleria di Cattolica e il nodo di Falconara, aggiungendosi alla paventata chiusura delle linee Ascoli-Porto d’Ascoli e Fabriano-Pergola.

Il ventilato piano di tagli delle tratte minori di Trenitalia sta diventando una realtà imposta dai tagli operati irresponsabilmente dal Governo. E’ allora assolutamente necessario che, sul piano delle infrastrutture e dei trasporti, tutti i parlamentari marchigiani chiedano che il Governo renda ragione in Parlamento di tale situazione, affinché nella Regione Marche tali ventilati tagli vengano scongiurati. Sarebbe, in caso contrario, infatti, inutile battersi per attrarre l’utenza - che, negli ultimi 7 anni, nelle Marche è cresciuta del 64% - verso l’utilizzo del mezzo pubblico per combattere inquinamento e congestione del traffico, quando poi l’attività del Governo va in senso diametralmente opposto, eludendo platealmente anche le direttive europee in materia di mobilità sostenibile.

La mobilitazione politica e la vigilanza sugli interessi legittimi dei cittadini marchigiani deve rivolgersi anche al versante della manutenzione, poiché se la Finanziaria dovesse confermare tagli per 1.760 milioni di euro per il settore, Trenitalia dovrebbe cancellare quest’attività, che è elemento essenziale per la sicurezza dei trasportati e per lo sviluppo del settore.

Le forme della protesta nella nostra regione sono sempre state civili e responsabili, di fronte a una situazione che si va deteriorando da molti anni, ma non hanno ottenuto risposte e, anzi, si sono registrati peggioramenti netti in materia di materiale rotabile, frequenza e intensità delle corse.

Della possibilità di riorganizzazione e potenziamento dei servizi ferroviari e della loro indispensabile integrazione con il trasporto pubblico su gomma si parlerà il prossimo 9 novembre in un convegno regionale e, insieme, si valuteranno le possibilità di condizionamento di Trenitalia (che in prossimità della gara per il rinnovo del contratto promette tagli, anziché interventi aggiuntivi), le proposte e le forme di protesta necessarie per sostenere le ragioni dei cittadini marchigiani.

La protesta ferma e ragionata dei parlamentari, della Regione, delle Province e dei Comuni, insieme a quella dei cittadini e delle associazioni, deve far riflettere il Governo e Trenitalia, che sono i maggiori responsabili di tale situazione, e deve indurli a recedere da questo proposito, non solo economicamente disastroso, ma socialmente inaccettabile, in una Regione che è stata storicamente la Cenerentola dei trasporti ferroviari e delle infrastrutture
”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 settembre 2003 - 982 letture

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